Chi siamo
La nostra realtà
Fondata nel 2010 da Marcella Spadini e Letizia di Santo la Cooperativa sociale onlus Quadrifoglie, è proprietaria di tre asili nido:
- Pinco Pallino, una struttura situata nel centro del Comune di Quarrata in via Repubblica 45 aperta nel gennaio del 2011 autorizzata per accogliere bambini di età compresa tra i 12 e i 36 mesi.
- Pinco Pallino 2, sempre nel centro cittadino, aperto nel 2014 che ospita bambini dai 12 ai 36 mesi.
- Pinco Pallino Green, la nuova struttura aperta nel 2024 immersa nelle verdi colline di Quarrata che accoglie bambini dai 3 ai 36 mesi.
Nel 2024, la costante crescita della cooperativa ha portato alla scelta di collocare nel nuovo ambiente che ospita il Pinco Pallino Green, il centro didattico Pinco Up gestito dall’associazione Pinco Pallino UP ETS creata sempre da Letizia di Santo e Marcella Spadini, che accoglie bambini dai 3 ai 6 anni.
La principale intenzione di questo progetto è quindi quella di realizzare una nuova opportunità educativa che consente di accompagnare e sostenere il/la bambino/a da zero a sei anni, ponendo attenzione alla promozione, al sostegno e all’espansione non solo della relazione fra bambini di pari e diversa età ma anche del rapporto con e tra le famiglie.
Tutte le strutture sono nate per essere luoghi d’incontro in cui crescere, inventare, scoprire, ascoltare, comunicare, sognare, condividere idee ed esperienze, nel piacere di stare insieme. L’obiettivo principale che la cooperativa, l’associazione e tutto lo staff educativo si pongono costantemente è quello di aiutare i bambini a crescere in modo armonico e globale.
– imparando a conoscere
– imparando a fare
– imparando a essere
Un luogo di crescita e condivisione
Le strutture educative nascono come spazi di incontro in cui i bambini possono crescere, esplorare e condividere esperienze in un ambiente accogliente e stimolante. L’obiettivo principale è offrire un luogo che favorisca il piacere dello stare insieme, l’apprendimento attraverso la scoperta e l’acquisizione di competenze pratiche, promuovendo allo stesso tempo lo sviluppo di un’identità autonoma e responsabile.
Il bambino al centro
Ogni bambino è unico e deve essere valorizzato nella sua individualità. Per questo motivo, il nido si pone come un servizio attento ai bisogni educativi e sociali del territorio, coinvolgendo attivamente le famiglie in un percorso educativo condiviso. La collaborazione tra educatori e genitori è essenziale per garantire un ambiente sereno, dove il bambino possa sviluppare fiducia in sé stesso e nelle proprie capacità.
Il bambino al centro
Ogni bambino è unico e deve essere valorizzato nella sua individualità. Per questo motivo, il nido si pone come un servizio attento ai bisogni educativi e sociali del territorio, coinvolgendo attivamente le famiglie in un percorso educativo condiviso. La collaborazione tra educatori e genitori è essenziale per garantire un ambiente sereno, dove il bambino possa sviluppare fiducia in sé stesso e nelle proprie capacità.
Educazione come esperienza
L’approccio educativo si basa sull’ascolto, sulla relazione e sulla valorizzazione dei molteplici linguaggi dei bambini, riconoscendo l’importanza dell’ambiente e delle esperienze condivise. L’organizzazione degli spazi e dei materiali è pensata per favorire l’esplorazione, la sperimentazione e l’autonomia, creando un contesto in cui ogni bambino possa esprimersi e apprendere nel rispetto dei propri tempi e delle proprie inclinazioni.
Formazione e territorio
La qualità dell’educazione è garantita da un costante aggiornamento delle educatrici e da una progettazione flessibile che si adatta ai bisogni emergenti. Il nido è un nodo fondamentale nella rete educativa del territorio, collaborando con altri servizi per offrire un percorso formativo integrato. L’approccio pedagogico mira a costruire una cultura dell’infanzia partecipata, in cui bambini, famiglie ed educatori concorrono alla crescita armoniosa di ogni individuo.
Formazione e territorio
La qualità dell’educazione è garantita da un costante aggiornamento delle educatrici e da una progettazione flessibile che si adatta ai bisogni emergenti. Il nido è un nodo fondamentale nella rete educativa del territorio, collaborando con altri servizi per offrire un percorso formativo integrato. L’approccio pedagogico mira a costruire una cultura dell’infanzia partecipata, in cui bambini, famiglie ed educatori concorrono alla crescita armoniosa di ogni individuo.
Identità pedagogica
Ogni bambino è dotato di comportamenti e atteggiamenti consapevoli e originali e, dunque, ha Il pieno diritto ad essere riconosciuto e valorizzato per questa sua unicità e anche per la sua differenza.
I bambini hanno quindi diritto a luoghi educativi, all’interno dei quali, tutti gli adulti, educatrici, insegnanti e genitori concorrono e dialogano con l’obbiettivo di offrire le migliori condizioni di crescita e sviluppo.
I bambini hanno diritto ad essere ascoltati e riconosciuti nelle loro differenze di genere sociali e culturali, pertanto, tutti i contesti educativi sono luoghi di esperienze condivise tra soggetti portatori di differenze.
Il compito dell’adulto è quello di sostenerlo ed incoraggiarlo nell’espressione delle sue potenzialità e ispirazioni, attraverso materiali, spazi ed esperienze appositamente pensate e organizzate.
I nostri servizi educativi pertanto vogliono essere luoghi di crescita, in cui l’atto educativo si realizza in ogni momento della quotidianità.
Solo in questo modo i bambini hanno la possibilità di vivere ed elaborare le esperienze secondo i loro tempi, acquisendo fiducia nelle loro possibilità, stima in loro stessi e allo stesso tempo voglia di imparare ancora… Per fare ciò è necessaria una qualificata professionalità educativa, basata non soltanto su un ricco bagaglio multidisciplinare, ma avvalorata da una continua formazione in servizio.
Le esperienze che vengono offerte ai bambini e alle bambine sono finalizzate ad uno sviluppo cognitivo, sociale e affettivo alla pari, in linea con la loro età e le loro inclinazioni attraverso momenti di condivisione tra nuclei familiari (feste, laboratori o simili) che consentono la nascita di una rete di collaborazione e sostegno tra le famiglie e favoriscono una maggiore inclusione sociale.
Infatti, affinché l’esperienza educativa possa essere efficace e serena per i bambini, è indispensabile che gli adulti che si occupano di lui, o di lei, dentro e fuori dall’ambiente prettamente educativo, collaborino tra loro e si integrino nell’azione educativa. Accogliere un bambino per noi significa individuare particolari strategie di rapporto tra con la famiglia, modulare la separazione del bambino dal proprio ambiente e mantenere una continuità con l’esperienza maturata nel suo ambiente di vita abituale.
L'importanza dell'apprendimento e dell'educazione all'aperto
Il gruppo delle nostre educatrici e delle nostre Insegnati, partendo dall’osservazione, Individua le proposte, più vicine al modo di “costruire” del bambino con attività sempre congruenti, delinea percorsi educativo-didattici, a cui, ciascun bambino possa attribuire senso e significato. Il processo di apprendimento è privilegiato rispetto al prodotto e diventa prioritario.
Tali premesse portano, quindi, ad identificare tutti i servizi della Cooperativa e dell’Associazione come sistemi aperti che vedono bambini e bambine precocemente competenti, portatori di valenze affettive e comunicative differenti. Questa “apertura verso l’esterno” è uno dei tratti distintivi della Cooperativa e dell’Associazione.
Il valore dell’educazione all’aperto fu teorizzato e sperimentato empiricamente già nell’Ottocento, ma oggi può rinnovarsi e trovare importanti conferme scientifiche grazie all’avanzamento delle conoscenze nelle neuroscienze e alle metodologie didattiche dell’outdoor education e del place-based learning.
In particolare, oggi sappiamo che le esperienze nell’ambiente contribuiscono allo sviluppo psicofisico, possono potenziare i percorsi di apprendimento e supportare il raggiungimento di competenze di cittadinanza. La place-based education costituisce la base fondamentale delle esperienze tramite le quali ogni individuo può mettersi alla prova, cimentarsi e affrontare vere e proprie sfide in situazioni di gruppo, facilitando in tal modo lo sviluppo di abilità motorie e linguistiche, come pure quelle di leadership e di problem solving; abilità che, una volta acquisite, consentono di aumentare sia la fiducia in sé stessi sia verso il prossimo. Inoltre, e non è poco, l’educazione all’aperto è compatibile con i nuovi stili di vita introdotti dalla recente pandemia.
Uscire dall’aula non vuol dire fare educazione all’aperto; in un percorso di esperienza pedagogica di educazione all’aperto devono, infatti, necessariamente coesistere quattro elementi fondamentali:
- l’intenzionalità dell’azione educativa
- l’interdisciplinarietà
- l’attivazione di relazioni Interpersonali
- l’attivazione di relazioni ecosistemiche e di relazioni ekistiche (relazioni con il mondo naturale)
Nell’approccio pedagogico dell’educazione all’aperto, gli spazi esterni e interni sono abitati quotidianamente nell’ottica di un unico ambiente di apprendimento costituito dal dentro e dal fuori in modo circolare e continuo. Due spazi, l’indoor e l’outdoor, che nell’educazione all’aperto non sono separati ma permeabili, non sono in contraddizione ma in connessione con lo stesso orizzonte di riferimento. Un curricolo, quindi, non statico ma dinamico, aperto costantemente ad una osservazione, verifica e riprogettazione dei campi esperienziali offerti ai bambini che si definirà attraverso la costante ricerca dei saperi e delle curiosità dei bambini e delle bambine, ma anche di ciascun/a adulto/a che lavora con loro, dando vita così ad una azione educativa reciprocamente e positivamente contaminante e ricca di apprendimenti.




